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Presto andremo a cena sugli asteroidi

Sintesi: Da oltre 50 anni non riusciamo più ad andare sulla luna, tuttavia non è lontano, assicurano, il giorno in cui potremo atterrare su un asteroide che viaggia ad oltre 250.000 km/h, magari in compagnia della nostra dolce metà, per una cenetta romantica a lume di candela. Non ci credete? Lo dice la scienzaH!

Cari amici, lettori di Multipolare, dopo tanti fatti veramente gravi che vi ho raccontato nei giorni scorsi ho pensato oggi di condividere una notizia di scienzah, per ridere un pò insieme a voi. Parlo di una storiella apparsa su ANSA, la famosa agenzia italiana di panzane, barzellette, racconti di fantasia e stupidaggini varie spacciate per notizie.

Già il titolo è tutto un programma: “Asteroidi come autogrill spaziali, si potrà anche mangiare” l’articolo procede in questo modo, “Usandoli per coltivare biomassa edibile I futuri viaggiatori dello spazio potrebbero fare sosta sugli asteroidi come all’autogrill, non solo per fare rifornimento ma anche per mangiare: il materiale di cui sono fatti i sassi cosmici potrebbe infatti essere utilizzato per far crescere batteri da cui ottenere una biomassa commestibile.”

L’autore per dare maggiore rigore scientifico aggiunge, “Lo suggerisce lo studio pubblicato su International Journal of Astrobiology dai ricercatori della Western University in Canada.“, ecco finalmente la fonte autorevole di questo incredibile articolo, ora iniziamo a parlare veramente di scienzah con la H maiuscola!

L’articolista continua così “Studi precedenti avevano già dimostrato che il materiale carbonioso di cui sono fatti i meteoriti può essere usato come fertilizzante per favorire la crescita di microrganismi.” mi soffermerei su quel “carbonioso” che fa riferimento al carbone, forse chi ha scritto questo racconto fantasioso intendeva carbonaceo riferendosi alle condriti carbonacee che contengono acqua e tracce di materiale organico, inclusi gli amminoacidi!?

Non voglio infierire quindi andiamo avanti “Partendo da questo presupposto, i ricercatori canadesi hanno provato a calcolare quanto materiale prelevato dagli asteroidi sarebbe necessario per sostenere gli astronauti impegnati in lunghi viaggi spaziali.

L’articolo si conclude con i fuochi d’artificio “Come modello di studio hanno usato l’asteroide Bennu, composto da un materiale di cui possono nutrirsi alcuni batteri. Dai calcoli è emerso che utilizzando tutto il materiale di cui è composto l’intero asteroide si potrebbe produrre una quantità di biomassa utile a sostenere un astronauta per un minimo di 600 anni fino a un massimo di 17mila anni. Resta da dimostrare che questa biomassa sia del tutto sicura per la salute umana e che possa assumere un gusto gradevole al palato.” Di sicuro apprezzabile sul finale il tono entusiastico del giornalista tradito da una velata nota di preoccupazione: questa biomassa sarà sicura per la salute umana? “ai posteri l’ardua sentenza“.

Secondo le fonti ufficiali l’ultimo uomo a camminare sulla luna è stato l’astronauta Eugene Cernan durante la missione Apollo 17 del 14 dicembre 1972. Sono oltre 52 anni che provano a ritornare sulla luna senza riuscirci, la luna è sempre lì, non si muove, in ambito scientifico abbiamo fatto passi da gigante negli ultimi 50 anni eppure non riusciamo più ad andare sul nostro satellite

Ora “quelli studiati” che rappresentano la scienzah, mica voi lerci gombloddisti negazionisti, ci raccontano che saremo in grado di atterrare su un meteorite che viaggia nel cosmo ad oltre 250.000 km/h come se nulla fosse ed il bello è che qualcuno crederà a questa bufala nostrana, del resto c’è chi crede che lo stato di Israele si stia difendendo dai neonati kamikaze palestinesi quindi non c’è da meravigliarsi di nulla al giorno d’oggi.

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