Sintesi: Il vertice BRICS+ in programma dal 22 al 24 ottobre in Russia rappresenta un momento decisivo durante il quale sarà definita in modo netto la nuova architettura geopolitica ed economica globale. L’introduzione di una valuta comune costituirà un’alternativa credibile all’egemonia del dollaro, decretando la fine dell’imperialismo occidentale. Le decisioni che verranno prese durante il Summit di Kazan saranno quindi cruciali non solo per il futuro dei BRICS, ma anche per la stabilità dell’intero ordine mondiale.
- Un evento epocale
- Cresce il numero dei paesi che vogliono far parte dei BRICS+
- Molti temi importanti da discutere
- Le sanzioni dell’Occidente Collettivo non funzionano
- Nasce “The Unit” la moneta comune dei BRICS
- Il commercio, non la guerra, è il volano di sviluppo dei paesi BRICS+
Un evento epocale
Cresce sempre di più l’attesa per il Summit dei paesi BRICS+ che inizierà fra poco meno di 2 giorni in Russia presso la città di Kazan. L’incontro si svolgerà dal 22 al 24 ottobre è prevede la partecipazione di 32 paesi, 24 fra loro saranno rappresentati dai rispettivi Capi di Stato.
Tutto il mondo aspetta soprattutto di vedere quale sarà l’esito di questo vertice che promette di cambiare per sempre l’assetto strategico ed economico mondiale così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.
Parliamo di un cambiamento epocale che è già in atto: l’inarrestabile ascesa, l’espansione del mondo multipolare, rappresento dai paesi del BRICS+, si contrappone all’inevitabile declino dell’egemonia unipolare la fine dell’imperialismo occidentale a trazione angloamericana.
Cresce il numero dei paesi che vogliono far parte dei BRICS+
Sono 46 i Paesi da ogni parte del mondo che hanno fatto formale richiesta di adesione ai BRICS+ o hanno ricevuto l’invito per partecipare all’evento, le nazioni divise per continenti, in ordine alfabetico, sono:
Africa: Angola, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Equatoriale, Ghana, Libia, Mali Nigeria e Senegal, Sudan del Sud, Sudan, Tunisia, Uganda, Zimbabwe.
America: Bolivia, Colombia, Cuba, El Salvador, Nicaragua, Perù, Venezuela.
Asia: Afghanistan, Azerbaijan, Bahrein, Bangladesh, Indonesia, Iraq, Kazakhstan Kuwait, Laos, Malaysia, Myanmar, Pakistan, Palestina, Arabia Saudita, Sri Lanka Siria, Turchia, Thailandia, Vietnam, Yemen.
Europa: Bielorussia, Serbia.
In questo momento i BRICS+ rappresentano il 42% della popolazione mondiale e quasi il 36% del PIL globale, mentre i Paesi del G7 costituiscono circa il 15% della popolazione mondiale e poco più del 30% del PIL. Entro il 2028, si prevede un ulteriore crescita dei BRICS con un divario di circa 10 punti sul PIL rispetto ai paesi del G7.
Molti temi importanti da discutere
Le tematiche più rilevanti di cui si discuterà durante il Summit di Kazan riguarderanno scienza e innovazione, tecnologie, logistica, sanità e sicurezza, nonché la cooperazione nei settori dell’economia digitale e dell’informazione.
Saranno valorizzati lo sviluppo del commercio elettronico, dell’intelligenza artificiale e le facilitazioni per le startup tecnologiche. Verranno proposte iniziative per garantire la sicurezza delle catene di trasporto globali.
Anche la de-dollarizzazione sarà un argomento al centro della discussione, considerato l’orientamento dei paesi BRICS volto a neutralizzare completamente l’ingerenza, interferenza degli Stati Uniti e dell’Occidente Collettivo sull’economia globale. Saranno proposte misure per consolidare la Banca per gli Investimenti.
Si discuterà di politica e sviluppo tecnologico, non sarà solo un confronto strategico sulle prospettive del nuovo blocco di economie emergenti, ma anche l’occasione per esaminare nuove misure finanziarie da adottare, capaci di rispondere alle sfide globali del futuro, prevenire e contrastare i colpi che arriveranno dall’Occidente Collettivo che non resterà fermo a guardare.
Le sanzioni dell’Occidente Collettivo non funzionano
Il sistema delle sanzioni occidentali colpisce principalmente paesi a basso reddito, che rappresentano una grande parte della popolazione mondiale, ad esclusivo vantaggio dell’economia del G7. Gli Stati Uniti finora hanno utilizzato il Dollaro e i sistemi di pagamento come lo SWIFT come una clava per colpire quelle nazioni che non intendevano adeguarsi ai loro diktat.
Le sanzioni molto spesso in realtà finiscono per colpire solo i sanzionatori, come dimostrato dal caso dell’Unione europea che nonostante decine di pacchetti sanzionatori imposti alla Federazione Russa negli ultimi 2 anni sta ottenendo come unico risultato tangibile la propria autodistruzione.
Nasce “The Unit” la moneta comune dei BRICS
L’elemento chiave è la creazione di un’unità contabile comune per i pagamenti in valute digitali BRICS, chiamata “The Unit”. Il suo valore sarà basato per il 40% sull’oro e per il 60% su un paniere di valute dei paesi membri. Il Consiglio d’affari BRICS considera la Unit “un modo pratico e universale”, poiché può essere convertita in qualsiasi valuta nazionale.
Si stima un incremento della capitalizzazione della Nuova Banca di Sviluppo dei BRICS e un rafforzamento della coesione politica, attraverso un processo di espansione per garantire una rappresentanza adeguata del Sud Globale e dell’Est del pianeta. In sintesi, si stanno gettando le basi per un Nuovo Ordine Geopolitico Globale.
Durante il vertice di Kazan, saranno annunciate nuove linee guida tecniche per garantire agli investitori la sicurezza delle piattaforme alternative per scambi valutari e commerciali in modo da neutralizzare ogni minaccia di ingerenza dell’Occidente.
Il commercio, non la guerra, è il volano di sviluppo dei paesi BRICS+
Altro tema fondamentale sarà incentrato sulla cooperazione interna al blocco che dovrà essere sostenuta dalle valute locali; recentemente, il commercio tra i paesi BRICS ha raggiunto quasi 680 miliardi di dollari all’anno.
Per integrare i sistemi interbancari esistenti sarà introdotto Il BRICS Bridge che utilizzerà principalmente le valute nazionali per le transazioni. Sono previsti anche un deposito di compensazione, un sistema assicurativo e un’agenzia di rating indipendenti dall’influenza degli gruppi di interesse occidentali.
Sarà discusso e approvato anche un nuovo sistema di pagamento basato su blockchain, chiamato BRICS Pay, che sostituirà definitivamente lo SWIFT, consentendo ai paesi di evitare il dollaro statunitense e le sanzioni.

