Sintesi
Sintesi: Il vertice BRICS in Russia ha visto l’adozione formale della Dichiarazione di Kazan, che prevede radicale cambiamenti dell’ONU e una revisione del Consiglio di Sicurezza. I leader mondiali provenienti da tutto il mondo hanno discusso di cooperazione economica, investimenti globali e pagamenti in valute nazionali.
Oggi si è concluso il vertice dei paesi BRICS, tenutosi in Russia. I leader e i rappresentanti delle nazioni partecipanti al summit hanno ufficialmente adottato la Dichiarazione di Kazan, la quale sostiene un intervento sistematico nella riforma delle Nazioni Unite, compresa l’inevitabile revisione del Consiglio di Sicurezza, con l’obiettivo di aumentare la democrazia, la rappresentatività e l’efficienza.
Punti salienti del documento firmato dai partecipanti all’incontro riguardano lo sviluppo e la crescita dei BRICS, le posizioni su diverse questioni globali, le sanzioni e la gestione delle crisi regionali, con un’attenzione particolare alle situazioni in Ucraina e nel Medio Oriente.
In totale, hanno partecipato al vertice delegazioni provenienti da 36 paesi di cui 22 rappresentati da capi di stato e sei organizzazioni internazionali. Anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha avuto un incontro separato il presidente russo, ha partecipato all’evento a Kazan.
I leader dei BRICS hanno presentato nuovi progetti al vertice di Kazan, uno dei temi principali dell’incontro ha riguardato la cooperazione finanziaria fra i paesi BRICS. Si è giunti ad un’intesa comune per la creazione di una piattaforma di investimento per sostenere le economie nazionali e i paesi del Sud e dell’Est del mondo. Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che questa piattaforma aiuterà i paesi membri e fornirà accesso a risorse finanziarie.
Altro tema importantissimo al centro trattato durante il summit di Kazan ha riguardato la piattaforma BRICS Bridge per i pagamenti in valute nazionali, comprese le valute digitali. Il Ministero delle Finanze russo ha già annunciato che sarà istituito un nuovo rivoluzionario sistema finanziario e di pagamento globale.
Un svolta epocale, una cesura netta con il passato rappresentato dal sistema capestro dollaro-centrico imposto finora dagli Stati Uniti al resto del mondo. Le nazioni BRICS intendono in questo modo rafforzare la loro posizione nell’ambito dell’economia globale, mentre i paesi occidentali continuano a danneggiare le loro economie usando il dollaro per fini politici.
Un tema di rilevante importanza discusso durante l’incontro dei BRICS ha riguardato gli investimenti. I partecipanti al vertice hanno concordato sull’urgenza di promuovere investimenti attraverso sistemi aperti per i paesi BRICS e i loro partner. È essenziale che le aziende possano collaborare senza vincoli legati al loro paese d’origine, poiché ciò genera opportunità significative per la crescita e lo sviluppo nel futuro.
Durante il summit, sono stati esaminati approfonditamente temi geopolitici, quali il conflitto in Ucraina e le dinamiche in Medio Oriente. Attualmente, i paesi BRICS non riscontrano alcuna evoluzione favorevole che possa condurre a una risoluzione pacifica per entrambi gli scenari di conflitto.
Il primo scenario prevede l’impegno delle potenze regionali, inclusa l’Iran, in un confronto diretto con Israele, con il potenziale di trasformare il Libano in un grande campo di battaglia. Un conflitto diretto tra Israele e Iran potrebbe innescare una reazione a catena coinvolgendo altre nazioni arabe.
Il secondo scenario prevede l’escalation del conflitto in una crisi regionale più ampia, coinvolgendo non solo i paesi vicini, ma anche la formazione di coalizioni ‘pro-arabe’ e ‘pro-israeliane’. Un conflitto regionale minore potrebbe portare all’intervento di attori non regionali.
Bisogna sottolineare come l’Occidente complessivo abbia deliberatamente oscurato l’evento tenutosi a Kazan dal 22 al 24 ottobre. Tranne rarissime eccezioni le principali testate giornalistiche occidentali hanno cercato di occultare in ogni modo l’evento, trattando temi irrilevanti e di secondaria importanza. Non hanno dato la notizia oppure l’hanno trattata in maniera superficiale e strumentale.
Tutto questo denota la grandissima difficoltà delle nazioni occidentali di accettare che l’assetto geopolitico ed economico globale è oramai cambiato per sempre. Sempre più isolato dal resto del mondo e dalla realtà, l’Occidente Collettivo non comprende che infilare la testa sotto la sabbia non cambierà l’ineluttabile declino economico e geopolitico che lo attende.

