Sintesi: L’analisi di Alexander Dugin sul discorso di Putin al Forum del Club del Valdai sancisce definitivamente l’inizio del mondo multipolare, basato sui valori tradizionali e democratici, in contrapposizione al vecchio e oramai defunto ordine mondiale: fine della dittatura globalista e liberista.
Cari amici Multipolari, quella che segue è l’analisi, elaborata da Alexander Dugin, che si concentra sul discorso pronunciato dal Presidente Vladimir Putin il 7 novembre 2024, in occasione della conclusione del 21° Forum del Club del Valdai, tenutosi a Sochi.
Dugin evidenzia come il discorso del Presidente Putin abbia ufficialmente sancito, in modo chiaro e incontrovertibile, l’inizio di una nuova era, segnando la conclusione dell’egemonia occidentale e la nascita di un mondo multipolare fondato su valori tradizionali e su genuini principi democratici.
La vittoria di Trump negli Stati Uniti e il recente vertice BRICS a Kazan hanno inoltre contribuito ad accelerare il processo di deglobalizzazione già in atto, sancendo la fine del vecchio ordine mondiale.
Buona lettura
Il Discorso di Putin al Valdai: Una Profezia
Il discorso di ieri di Vladimir Putin alla sessione del Club Valdai è, senza la minima esagerazione, già diventato storico. Il discorso di Churchill a Fulton segnò un tempo l’inizio della Guerra Fredda, entrando nella storia come il momento in cui un leader delineò il futuro dell’umanità. Tuttavia, quel futuro era caratterizzato da conflitti, intensa competizione e opposizione tra due campi ideologici. Oggi, il nostro presidente ha delineato un futuro molto diverso. Ha descritto l’architettura di un nuovo ordine mondiale, o come l’ha definito, una nuova “creazione mondiale” che l’umanità stessa deve plasmare, delineando i principali parametri di questo mondo.
Innanzitutto, è giustizia, rispetto per le culture di ogni nazione — una vera democrazia, non illusoria. Come ha detto Vladimir Putin, la democrazia è il dominio della maggioranza, non come viene interpretata dai globalisti e liberali moderni, che la ritraggono come il dominio delle minoranze. La vera democrazia è il potere dei popoli che scelgono il proprio cammino nella storia, e nessuno ha il diritto di privarli di questo diritto sovrano.
In secondo luogo, la fondazione di questa nuova creazione del mondo si basa sui valori tradizionali. Un mondo non può essere costruito su principi sostenuti fino a poco tempo fa dai leader statunitensi che, fortunatamente, hanno perso nella gara elettorale. Insistevano nell’eliminare il concetto di umano, annullare il genere, annullare la famiglia e sostituire l’umanità con esseri essenzialmente post-umani e post-umanisti.
Questa non è una utopia, ma la direzione verso cui i moderni leader occidentali hanno spinto tutta l’umanità. Putin ha detto fermamente “no” a questo ordine mondiale unipolare basato sulla egemonia liberale occidentale.
Qualche tempo fa, quando Putin parlò di multipolarità, molti pensarono che fossero solo parole per giustificare l’opposizione della Russia all’Occidente. In realtà, è qualcosa di molto più profondo. È una strategia radicata nei valori tradizionali e nel rispetto della diversità di tutte le culture e civiltà — non una singola civiltà che si proclama “progressista” e impone i propri principi su tutto il mondo.
Inoltre, questo è il discorso storico di un leader non solo per la Russia ma per tutto il mondo, per tutta l’umanità. È molto importante che Vladimir Putin abbia sottolineato che il neoliberismo occidentale è degenerato in un’ideologia totalitaria. Allo stesso tempo, il nostro presidente ha chiarito che l’Occidente stesso non è il nostro nemico. Il nostro vero avversario è l’élite globalista, fanatica e intollerante, che impone regole completamente inimmaginabili all’umanità.
È altrettanto importante notare che questo discorso, probabilmente non spontaneo ma preparato da tempo, è già stato sostenuto da azioni pratiche. Il trionfante vertice BRICS a Kazan e la vittoria di Trump alle elezioni presidenziali statunitensi ne sono prova. La scelta è stata fatta a favore dei valori tradizionali e contro la dittatura globalista. Il popolo americano stesso si è espresso contro la cliques neoliberal, dicendo fondamentalmente loro di andare via.
Contesto questo sfondo, il nostro presidente e il suo discorso al Valdai oggi appaiono decisamente profetici. Vladimir Putin non sta solo parlando; sta agendo. Una parte significativa e cruciale del suo piano è già stata realizzata. E il resto, senza dubbio, sarà realizzato nel corso del tempo.

Nel suo discorso, il capo dello Stato russo ha anche sottolineato che i globalisti (specificamente i globalisti, non semplicemente l’Occidente — dobbiamo riapprendere a distinguere questi concetti, poiché l’America di Trump non è l’America di Biden, Obama, Bush, Clinton o Soros) miravano a sconfiggere la Russia, a frantumarla, ma hanno fallito. Portare a una sconfitta strategica della Russia non è mai riuscito e non riuscirà mai a nessuno.
Infine, negli ultimi decenni, abbiamo già dimostrato al mondo la nostra capacità di sostenere i nostri ideali, valori, stile di vita tradizionale e il nostro rifiuto dell’agenda imposta a noi dalle élite globaliste liberali.
Tuttavia, nelle difficili situazioni degli anni passati, quando non stavamo ancora avanzando e non potevamo dimostrare la nostra capacità di resistere alla pressione della NATO, così come a quella dei regimi globalisti e dei loro satrapi, queste stesse idee, che Vladimir Putin ora articola chiaramente e direttamente, venivano espresse con toni alquanto diversi.
Ora, tuttavia, abbiamo una nuova forza: nell’Operazione Militare Speciale, la Russia è diventata temprata, molto più forte e determinata. Ora abbiamo finalmente la nostra idea di statualità russa, un’idea radicata nell’Ortodossia e in tutte le religioni tradizionali e nei popoli indigeni del nostro paese, per i quali la Russia è la loro unica patria. Questo ci ha reso cento volte più forti.
E quando libereremo completamente l’Ucraina, diventeremo mille volte più forti. Allora, dopo aver superato incredibili prove, dimostreremo che avevamo ragione in ogni fase del nostro viaggio verso la rinascita — verso la riaffermazione del nostro ruolo nel movimento mondiale dell’umanità verso un mondo più giusto, più umano, onesto ed esistenzialmente significativo.
di Alexander Dugin
Fonte Arctos – Traduzione a cura di Antonio Bozzarello
Intervento integrale del Presidente Vladimir Putin
Il video che segue, pubblicato sul canale Youtube Visione TV propone il discorso integrale di Vladimir Putin presso il Club del Valdai.
Sia la traduzione che la voce in italiano del video sono dell’ottimo Mark Bernardini, interprete di simultanea e consecutiva, traduttore, giornalista e scrittore.
Buona visione


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