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Persa la guerra in Ucraina ora ci riprovano con la Siria

Il gruppo dei tagliagole di Jabhat al-Nusra ha lanciato una serie di attacchi nel nord della Siria, assaltando villaggi e posizioni militari controllate dall’esercito siriano. Gli scontri sono continuati, con perdite significative per i terroristi. Le forze occidentali, inclusi Stati Uniti e Israele, stanno supportando i terroristi, contribuendo all’escalation del conflitto.

Cari Multipolari, come ben saprete, nella mattina del 27 novembre, il gruppo estremista Jabhat al-Nusra si è reso responsabile di una serie di sanguinosi e violenti attacchi nel nord della Siria, trucidando barbaramente la popolazione civile indifesa. Secondo le forze armate siriane, i terroristi hanno assaltato villaggi e città sotto il controllo delle forze armate siriane, nonché siti militari, prendendo di mira le posizioni delle unità governative.

L’esercito siriano ha intrapreso un’operazione volta a respingere l’incursione. Il 30 novembre, il comando militare del paese ha annunciato che le forze armate stavano effettuando attacchi mirati contro le posizioni dei terroristi che si erano infiltrati in numerosi quartieri della città di Aleppo. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa siriano, le forze armate hanno dovuto riorganizzarsi al fine di tutelare la vita dei civili e dei soldati, nonché per prepararsi a un contrattacco.

Divampa quindi, nuovamente, la guerra in Siria, ma si tratta in realtà della continuazione di un conflitto che va avanti ormai da mesi a livello globale. Le forze occidentali, in particolare degli Stati Uniti e Israele, sono chiaramente coinvolte, anche se non direttamente, in questo conflitto. Le informazioni, sebbene confuse, suggeriscono che le forze di Damasco sono impegnate attivamente per eliminare i terroristi che si erano infiltrati in alcuni villaggi vicino Aleppo, la seconda città del paese.

Nelle ultime ore il presidente siriano ha tenuto un incontro a Damasco con il ministro degli Esteri iraniano; a supportare Assad non è presente solo Tehran, ma anche Mosca, che ha mobilitato la propria aviazione.

Il gruppo dei tagliagole di Jabhat al-Nusra ha subito pesantissime perdite presso la città di Hama, il Ministero della Difesa siriano ha dichiarato, attraverso un comunicato ufficiale, che le formazioni armate dei terroristi presenti nell’area sono state prese di mira e neutralizzate a seguito dei bombardamenti aerei effettuati dall’aviazione russa, mentre erano impegnate negli scontri con le forze armate siriane nel nord della città.

Nel comunicato si legge: “Unità delle nostre forze armate partecipano con tutta determinazione e coraggio a feroci scontri, affrontando formazioni terroristiche armate nel nord della città di Hama“. L’intera area risulta essere in questo momento nuovamente sotto il controllo dell’esercito fedele a Bashar al-Assad.

I servizi segreti occidentali sono chiaramente coinvolti in questi attacchi e stanno supportando in maniera abbastanza evidente I terroristi, tagliagole di Jabhat al-Nusradi, fornendo loro armi, rifornimenti e supporto logistico. In particolare appare evidente come Stati Uniti e Israele siano direttamente implicati in questa operazione militare.

Negli ultimi mesi, il governo del criminale di guerra Benjamin Netanyahu ha intensificato le operazioni militari, effettuando ripetuti bombardamenti contro le basi iraniane in Siria. Anche le forze armate turche sarebbero avanzate nella regione a nord di Aleppo, occupando diverse città precedentemente controllate dai curdi, tra cui Tall Rifat.

Per delineare un quadro più preciso dell’attuale, complessa, situazione in Siria, è sicuramente importante evidenziare il ruolo dell’Ucraina, la quale, secondo quanto riportato dalla stampa russa, avrebbe fornito addestramento ai miliziani islamisti in lotta contro Damasco. Tale circostanza è confermata da Assad, il quale sottolinea che questi tagliagole sarebbero, infatti, giunti dall’estero.

È importante osservare che il nuovo conflitto siriano si è iniziato subito dopo la firma della tregua tra Israele e Hezbollah. Persa oramai la guerra in Ucraina il conflitto viene quindi spostato verso est, le forze atlantiste e belliciste occidentali provano ad attizzare il fuoco in Medio Oriente.

Appare del tutto evidente che la recente recrudescenza del conflitto nella regione mediorientale non sia casuale. Tutti gli indizi delineano chiaramente un preciso piano, ben orchestrato dalle potenze imperialiste occidentali, per colpire non solo la Siria e l’Iran, ma anche la Russia, presente in maniera significativa nell’area attualmente interessata da questa nuova ondata di violenza.

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