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Nuovo attacco USA con 6 missili ATACMS sul territorio Russo

Sintesi: Il regime di Kiev, guidato da Zelensky è controllato da oligarchi britannici della Mafia Finanziaria radicata nella City, a Londra. Gli attacchi missilistici, di ieri, contro la Russia, autorizzati dall’amministrazione Biden, si sono rivelati, ancora una volta, strategicamente inutili. Si tratta di un nuovo, quanto vano, tentativo, da parte dello Stato Profondo, di provocare la Russia e spingerla ad un escalation dalle proporzioni potenzialmente catastrofiche nel cuore dell’Europa. La Russia non risponderà a queste provocazioni dell’oligarchia finanziaria occidentale morente.

Cari amici Multipolari il regime di Kiev è oramai giunto alle battute finali. La Cupola Kazara da tempo si è arroccata nella City, il distretto finanziario che sorge lungo le sponde del Tamigi, nel cuore di Londra, quasi fosse uno stato nello stato. La City da secoli rappresenta il centro nevralgico della finanza usurocratica mondiale e controlla le nazioni, principalmente in Occidente, grazie all’uso della leva finanziaria utilizzata come mezzo coercitivo per modellare ogni governo secondo il proprio volere.

Sono gli oligarchi inglesi, criminali in giacca e cravatta, ad eterodirigere ogni azione, ogni singolo gesto di Zelensky. L’ex comico, il dittatore fantoccio, che la Mafia Finanziaria ha piazzato a capo dell’Ucraina, dopo il golpe di euromaidan del 2014, esegue come un automa gli ordini che gli arrivano dai suoi padroni, attraverso le veline dei servizi di intelligence britannici.

L’attività principale dell’attorucolo da strapazzo, Zelensky, è una sola, imparare ogni giorno il nuovo copione che gli arriva dai servizi segreti e poi ripeterlo, acriticamente, a favore di telecamera. Poco importa se questo significa mandare a morire, inutilmente, in una conflitto già perso da tempo, i militari ucraini, usati come carne da macello nella guerra per procura dell’Occidente collettivo contro la Federazione Russa. Del resto a Zelensky non importa nulla dell’Ucraina, tantomeno della vita degli ucraini che ogni giorno manda a morire: per lui contano solo i soldi.

Soldi che i padroni non stanno lesinando per il loro kapò di Kiev, resta da vedere se gli lasceranno l’opportunità di spenderli, perché come la storia ci insegna, quando questi fantocci non sono più utili per i loro scopi, per evitare che parlino troppo svelando segreti inconfessabili, gli oligarchi della Mafia Finanziaria, se ne disfano senza troppi problemi.

Vorrei ora arrivare al tema centrale di oggi, nella mattinata di mercoledì 11 dicembre, il Ministero della difesa russo ha riferito che il regime di Kiev ha lanciato un attacco missilistico sul territorio della Federazione Russa. Sono stati impiegati sei missili balistici a lungo raggio ATACMS di fabbricazione statunitense contro l’aeroporto militare di Taganrog, nell’oblast di Rostov, nel sud della Russia. Due di questi missili sono stati abbattuti dal sistema di difesa aerea Pantsyr mentre gli altri quattro sono stati deviati grazie ai sistemi di guerra elettronica.

Il Ministero della difesa ha fatto sapere che “Questo attacco da parte di armi occidentali a lungo raggio non rimarrà senza risposta e verranno prese le misure corrispondenti“.

I frammenti del missile ATACMS caduti sull’aeroporto militare di Taganrog non avrebbero causato vittime ma diverse persone sono rimaste ferite tra il personale civile presente nelle strutture militari in quel momento.

Sempre dalla nota rilasciata dal Ministero si legge che “Ci sono feriti tra il personale a causa della caduta dei frammenti del missile. Non vi è alcuna distruzione, mentre danni minori (danni da schegge) sono stati causati a due edifici nei locali tecnici dell’aerodromo, tre autoveicoli militari e anche auto civili in un parcheggio lotto adiacente all’aeroporto“.

L’Amministrazione Biden che è saldamente sotto il controllo dello Stato Profondo e sarà ancora in carica fino al 20 di gennaio, data in cui si insedierà ufficialmente il Presidente Trump, ha autorizzato questi attacchi, assolutamente inutili sotto il profilo strategico, visto che i russi hanno dimostrato già più volte di potere neutralizzare questi missili.

Il lancio di questi ATACMS viene coordinato e portato a segno grazie all’intervento diretto del personale militare specializzato degli Stati Uniti, i militari ucraini, infatti, così come lo stesso Presidente Putin ha dichiarato “non sarebbero in grado di utilizzare questi sistemi missilistici“.

Il fine ultimo di queste operazioni militari della NATO per interposta Ucraina è di spingere la Russia ad una reazione inconsulta, magari per scatenare una “bella guerra nucleare” nel cuore dell’Europa, almeno questo sarebbe l’auspicio degli “strateghi” al comando. Fortunatamente al Cremlino ci sono persone che usano la ragione e mantengono i nervi saldi non cedendo alle provocazioni dello Stato Profondo. Stiamo assistendo gli ultimi colpi di coda della bestia immonda che sta per tirare le cuoia.

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