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L’attentato al generale Kirillov è opera del regime di Kiev

Sintesi: Il generale russo Igor Kirillov è stato ucciso a Mosca il 17 dicembre in un attentato terroristico, rivendicato dai servizi segreti ucraini. Le indagini hanno portato all’arresto di un giovane uzbeko, reclutato per l’operazione.

Cari amici Multipolari oggi voglio aggiornarvi su un fatto di cronaca molto grave che si è verificato martedì 17 dicembre a Mosca. Il capo della difesa nucleare, chimica e batteriologica russo Igor Kirillov è stato ucciso in un un attentato di matrice terroristica, proprio mentre usciva da casa per andare al lavoro, era accompagnato dal suo assistente, Ilya Polikarpov, anche lui ha perso ha perso la vita in questo agguato.

Sotto la casa del generale era stato parcheggiato uno scooter all’interno del quale era nascosta una carica di esplosivo ad alto potenziale che è stata fatta detonare a distanza proprio nel momento in cui i due militari passavano nelle vicinanze. Fin dai subito il sospetto che ci fosse Kiev dietro organizzazione di questo attentato è apparso evidente. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata sui servizi segreti ucraini SBU, che hanno fugato ogni dubbio poco dopo l’attentato dichiarando, a mezzo stampa, di essere loro ad avere organizzato l’assassinio del generale Kirillov.

I servizi segreti ucraini già in passato avevano compiuto gravi attentati terroristici sul territorio russo, ricordiamo per esempio l’uccisione di Daria Dugina, assassinata con una carica esplosiva piazzata sotto la sua autovettura il 20 agosto 2022, in realtà l’obiettivo sarebbe dovuto essere il padre, Aleksandr Dugin, il filosofo Russo che quella sera, il fato volle, all’ultimo momento decise di prendere un’altra auto per tornare a casa.

Ricordiamo anche un altro attentato, quello del 2 aprile 2023, dove ha perso la vita il blogger russo Vladlen Tatarsky, ucciso da un pacco bomba durante un evento pubblico tenuto in un caffè di San Pietroburgo. Anche questo vile attentato come i precedenti, prontamente rivendicato con orgoglio dai terroristi criminali dal governo ucronazista di Kiev.

Già dalle prime ore, subito dopo la morte del generale Kirillov, gli investigatori hanno seguito la pista che ha portato ad un giovane cittadino dell’Uzbekistan il quale ha subito ammesso le proprie responsabilità confessando di essere l’autore dell’attentato. Durante l’interrogatorio ha spiegato di essere stato contattato dai servizi segreti ucraini che lo hanno reclutato per questa missione terroristica.

L’indagato ha dichiarato: “perché l’ho fatto? mi sono stati offerti centomila dollari e un passaporto europeo“. Il terrorista ha ammesso di essere stato reclutato dai servizi segreti ucraini e su loro ordine, giunto a Mosca, ha ricevuto un ordigno esplosivo che poi ha piazzato all’interno dello scooter elettrico successivamente utilizzato nell’attentato.

Nei giorni precedenti l’agguato terroristico l’uomo ha noleggiato un’auto, vi ha istallato all’interno delle telecamere con un sistema wi-fi e l’ha parcheggiata sotto la casa del generale per monitorare i suoi movimenti a distanza. Quando le immagini hanno mostrato il generale che stava uscendo da casa, a distanza, ha attivato l’ordigno e lo ha fatto esplodere.

La portavoce del ministero degli esteri Russo Maria Zakharova ha dichiarato che Washington tace deliberatamente sulla trasformazione del regime ucronazista di Zelensky in una cellula terroristica a causa del flusso incontrollato di armi e fondi statunitensi.

Commentando il rapporto sull’antiterrorismo del Dipartimento di Stato americano la Zakharova ha dichiarato: “evitano intenzionalmente di affrontare o addirittura riconoscere la questione, per non dire altro, della trasformazione del regime di Zelensky in una cellula terroristica” e poi ha aggiunto “come negli anni precedenti, questo rapporto pieno di falsità, si basa sulla totale assenza di standard tranne uno: pregiudizi politici e manipolazione dei fatti“.

Il rapporto sull’anti terrorismo “l’unica cosa che conferma è che il regime di Kiev è deliberatamente sostenuto e giustificato dagli Stati Uniti, anche se il denaro e le armi americane riversate in modo incontrollabile lo hanno trasformato in un terreno fertile per il terrorismo e un banco di prova per i metodi sempre più barbari e sofisticati di minare la sicurezza della Russia“.

Al culmine della sua conferenza stampa Maria Zakharova ha aggiunto che il rapporto mette in evidenza i “maldestri tentativi” di negare le accuse di Mosca contro Kiev, sottolineando “quanto sembra scandaloso tutto questo soprattutto dopo che il mondo ha visto il filmato di un attacco terroristico, per il quale la parte Ucraina ha nuovamente rivendicato la responsabilità, commesso il 17 dicembre che ha provocato la morte di Igor Kirillov

La missione permanente della Russia all’ONU discuterà dell’attacco terroristico durante la riunione del consiglio di sicurezza, richiesta dalla Russia per il 20 dicembre è sì concentrerà sulla fornitura di anni occidentali all’ucraina” la diplomatica ha poi aggiunto “Siamo fiduciosi che tutti gli organizzatori e gli autori dell’omicidio di Igor Kirillov saranno trovati e ritenuti responsabili, non importa chi siano o dove si trovino“.

comprendiamo chiaramente a cosa mirasse questo ultimo attacco terroristico” ha detto Maria Zakharova, “sentiamo che l’occidente nei forum delle organizzazioni internazionali inizia a discutere sulla necessità di rivisitare il tema delle armi chimiche e dei presunti crimini che implicano il loro uso in Siria“.

La diplomatica russa ha sottolineato come il regime di Kiev abbia rivendicato ancora una volta la responsabilità per questo ennesimo attacco terroristico “tutti questi burattini, lo squilibrato regime di Kiev, sono semplicemente uno strumento” ha poi aggiunto “tutto questo è orchestrato dagli anglosassoni, che sono i principali beneficiari del terrorismo del regime di Kiev” ha concluso Zakharova.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a margine di un briefing ha dichiarato “Naturalmente sappiamo chi ha ideato questo attacco terroristico, e stiamo combattendo questi cospiratori, il loro regime nazista, e continueremo a farlo“.

Peskov non ha risposto alla domanda riguardante il coinvolgimento di paesi terzi nell’assassinio di Kirillov: “l’indagine è in corso è gli specialisti stanno lavorando in modo efficiente“. Al portavoce del presidente russo è stato inoltre chiesto se sia previsto un rafforzamento per quanto riguarda le misure di sicurezza dei funzionari del Ministero della Difesa di Mosca, Peskov ha così commentato “un attentato terroristico è un attentato terroristico“.

Anche il Presidente russo Vladimir Putin ha espresso personalmente le sue condoglianze per la morte del tenente generale Igor Kirillov, ha riportato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. 

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