Sintesi
Sintesi: Linkiesta ha annunciato la presunta chiusura dei conti correnti di Visione TV, accusandola di sostenere la propaganda russa. Il direttore Francesco Toscano respinge le accuse, rivendicando la libertà per la propria linea editoriale e criticando il crescente clima da caccia alle streghe e la l’uso spregiudicato della censura da parte delle istituzioni nei confronti dell’informazione indipendente.
Cari amici Multipolari, oggi desidero informarvi su un fatto preoccupante che ha coinvolto la testata giornalistica indipendente Visione TV. Sul quotidiano online Linkiesta, giornale mainstream filoeuropeista, è stato pubblicato un articolo che annunciava in modo enfatico la “presunta” chiusura dei conti correnti bancari di Visione TV e dell’associazione Vento dell’Est.
Linkiesta è un pessimo giornale, promotore della deprecabile agenda globalista, una testata che rappresenta il manifesto dell’atlantismo e del neoliberismo e contribuisce alla disinformazione, inquinando il dibattito pubblico nel nostro paese, un quotidiano online gestito da propagandisti filo NATO, di cui nessuno sentiva il bisogno.
Massimiliano Coccia, autore dell’articolo su Visione TV, è marito della euro parlamentare PD e vice presidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. All’indomani del 22 febbraio 2022, data dell’inizio dell’Operazione Militare Speciale russa, la parlamentare europea ha dismesso i panni di persecutrice dei perfidi e pericolosi “NOvax” per trasformarsi in una indefessa promotrice della guerra ad oltranza contro la Russia; “fino alla vittoria”. Ossessionata da Putin, è profondamente russofoba, vede ormai putiniani ovunque ed è anche una convinta sostenitrice del regime ucronazista di Zelensky.
Come ho accennato all’inizio, il 19 dicembre, la testata online Linkiesta ha pubblicato un articolo scritto da Coccia che presenta Visione TV come un covo di “rossobruni” e “megafono del putinismo in Italia“, nell’articolo si legge: “Secondo fonti investigative, un importante istituto di credito ha decretato la chiusura dei conti correnti bancari di due realtà della galassia putiniana in Italia“.
Visione Tv, secondo il filoeuropeista Coccia, sarebbe finita “sotto la scure del monitoraggio bancario” con l’accusa di “aver sostenuto attivamente le politiche di invasione del Cremlino e la propaganda russa nel nostro Paese.” I crimini peggiori di cui si sarebbe macchiata Visione Tv sono: la pubblicazione del libro di Vladimir Putin “Le vere cause del conflitto russo ucraino”, “le numerose iniziative organizzate insieme a rappresentanti del governo russo in Italia” e avere fatto da “cassa di risonanza di numerosi propagandisti inseriti già in lista di provvedimenti pre-sanzionatori dall’Unione Europea“
Durante la sua quotidiana rassegna stampa, “Il controcanto“, sempre pungente, irriverente e dissacrante nei confronti dei sostenitori del dogma atlantista e liberista, il direttore di Visione TV, Francesco Toscano, ha dichiarato di essere venuto a conoscenza della presunta chiusura del conto corrente della propria agenzia leggendo l’articolo pubblicato su Linkiesta. Il sagace giornalista calabrese ha inoltre precisato di avere verificato la veridicità di questa notizia, contattando il direttore della propria filiale di banca il quale gli ha comunicato che il conto bancario di Visione TV risulta ancora formalmente aperto.
Sempre durante la stessa diretta,Toscano, in risposta alle farneticanti accuse di Coccia ha replicato, ribadendo che effettivamente si tratta di “un libro scritto da Vladimir Putin, <…> pubblicato nel 2021, prima che scoppiasse la guerra. Un libro dove semplicemente si ricordano le connessioni spirituali, culturali fra il popolo russo e quello ucraino, non l’abbiamo presentato insieme a nessun esponente del governo russo, non è venuto qui nessun ministro russo né Putin a presentarlo“.
“L’abbiamo semmai presentato all’ambasciata russa che ci ha cortesemente ospitato, è stata una bella presentazione, serena, con tante personalità della cultura che hanno ascoltato una serata all’insegna dell’approfondimento storico, politico e culturale, c’erano persone di grande qualità, Moni Ovadia, che hanno assistito a questa presentazione che era libera, pubblica.“
Toscano ha inoltre rivendicato con fermezza il diritto all’indipendenza e alla libertà editoriale in relazione ai temi trattati dalla sua testata giornalistica, così come nella selezione dei professionisti di cui avvalersi. Questo episodio si colloca in continuità con quanto avvenuto nel giugno 2022, quando il Corriere della Sera, citando fonti dell’intelligence del Copasir, ha pubblicato una lista di proscrizione dei cosiddetti putiniani d’Italia, tra cui figuravano alcuni collaboratori di Visione TV.
Ciò che emerge da questa vicenda è il pessimo stato di salute della libertà di opinione e di espressione nel nostro paese. Già a partire dal periodo della plandemia abbiamo assistito ad una progressivo aumento nell’uso di metodi coercitivi e di controllo, da parte degli sgherri dell’elite globalista e mondialista, a danno della popolazione. La scure della censura si è abbattuta senza sosta su chiunque non fosse allineato al nuovo dogma scientifico del siero miracoloso e salvifico, magnificato, a reti unificate, dai sacerdoti dell’ascienzah.
Successivamente a partire dall’inizio del conflitto russo-ucraino non si è più parlato di intrugli miracolosi, dalla sera alla mattina è iniziata la santa crociata contro il regime autarchico di Vladimir Putin e siamo giunti ora ad un tale imbarbarimento nel pubblico dibattuto per cui anche solo parlare di pace, come alternativa alla russofobia dei nostri governanti guerrafondai, è diventato motivo per essere additato come pericoloso putiniano. Oggi, non solo in Italia, chiunque abbia un pensiero critico nei confronti dell’imperialismo atlantista viene immediatamente censurato e tacitato in ogni modo e con ogni mezzo, lecito e illecito.
Esprimo la massima solidarietà nei confronti di Francesco Toscano e tutti i suoi validissimi collaboratori per il grave e palese atto intimidatorio subito. Visione Tv, rappresenta oggi, nel panorama dell’informazione italiana, uno dei pochi esempi di giornalismo virtuoso e indipendente. Una testata giornalistica grazie alla quale, negli ultimi anni, molti italiani sono riusciti ad orientarsi fra le nebbie della disinformazione mainstream.

