Sintesi: Dal 2016, il concetto di “fake news” è diventato centrale nel dibattito politico e sui media mainstream dell’Occidente collettivo, a partire dal “russiagate”. Chi è che diffonde le notizie false e fa disinformazione?
Cari amici Multipolari negli ultimi anni, soprattutto a partire dal 2016 con la prima elezione di Trump come presidente degli Stati Uniti, abbiamo iniziato a sentire parlare sempre con più insistenza del pericolo rappresentato dalla “disinformazione” e delle “fake news” in rete e sui social media. Ad inaugurare la crociata contro le “fake news” fu proprio Hillary Clinton, sonoramente sconfitta nella corsa per la Casa Bianca.
La liberal, globalista e guerrafondaia Hillary Clinton ideò insieme al suo staff di creativi la suggestiva, quanto strampalata, teoria delle presunte “interferenze del Cremlino” durante la campagna elettorale, per giustificare la sua umiliante sconfitta. Attraverso i social media la Russia avrebbe condizionato il voto degli elettori statunitensi a favore di Donald Trump.

Fu avviata negli Stati Uniti un’inchiesta giudiziaria, comunemente nota come Russiagate. Le indagini riguardanti i fantomatici “hacker russi” furono condotte dal procuratore speciale Robert Mueller e si conclusero senza risultati significativi, non fornendo alcuna evidenza di un coinvolgimento della Russia nella vittoria del Tycoon. Nel 2020, l’inchiesta fu definitivamente archiviata.
La conclusione di questa vicenda non ha però archiviato il mito delle fake news che, al contrario, da quel momento ha iniziato a prendere sempre più forza e vigore diventando l’arma più potente in mano ai globalisti per il controllo sociale ed il condizionamento mentale delle persone. Propaganda e disinformazione di massa sono stati veicolati attraverso giornali, social e televisione con il fine di manipolare l’opinione pubblica.
Allo stesso tempo l’uso della censura sul web ad opera dei famigerati fact-checkers, gruppi politicizzati e ideologizzati, cani da guardia del potere globalista, sguinzagliati in giro sui social con un solo scopo: screditare, censurare e tacitare tutte le voci scomode ai loro padroni.
Ancora oggi i media mainstream usano l’etichetta “fake news” quando vogliono delegittimare qualcuno. Alcuni giorni fa in un articolo che ho pubblicato qui su Multipolare abbiamo visto come lo stesso Zuckerberg abbia ammesso di avere subito “forti pressioni dall’amministrazione Biden“, che lo ha costretto ad operare una feroce censura su Facebook e Twitter, contro tutti coloro che non si fossero allineati alla narrazione dominante, sulla pandemia prima e sulla guerra russo-ucraina dopo.
In effetti, come è ben noto a tutti voi che frequentate Multipolare, sono i mass media mainstream, i giornali di regime, le quinte colonne della propaganda anglo-sionista a diffondere notizie false. A tal proposito, desidero segnalare una strepitosa fake news apparsa poche ore fa su Ansa, l’agenzia di stampa che, sin dalla sua fondazione nel 1945, pubblica quotidianamente le comunicazioni e le veline dei Servizi inglesi in Italia: Propaganda anti-italiana che i collaborazionisti del regime anglo-sionista spacciano per notizie.

Il titolo è questo: “Seul, 300 soldati Pyongyang uccisi in Ucraina, 2700 feriti“
L’articolo riporta quanto segue: “Sono 300 i soldati nordcoreani uccisi in Ucraina e circa 2.700 quelli feriti: sono le stime diffuse dall’intelligence di Seul (Nis) in un’audizione parlamentare, in merito agli ultimi sviluppi sulla cooperazione tra Mosca e Pyongyang.”
Inoltre: “I militari catturati dalle forze di Kiev non hanno manifestato l’intenzione di disertare in Corea del Sud, ha riferito la Yonhap, aggiungendo che la Russia ha sollecitato i soldati nordcoreani a togliersi la vita piuttosto che essere catturati vivi.“
Già dal titolo si notano delle anomalie “soldati Pyongyang” una traduzione meno raffazzonata della velina dei Servizi inglesi sarebbe stata “Soldati di Pyongyang” ma da passacarte che si limitano al copia incolla delle notizie non si può pretendere più di tanto, lo capisco.
Analizzando l’articolo leggiamo che sarebbero stati uccisi 300 soldati nord coreani mentre 2700 sarebbero stati catturati, già qui ci sono alcune domande da porre all’autore dell’articolo:
- In quale zona dell’Ucraina sarebbero stati uccisi i soldati nord coreani?
- Quando sarebbero stati uccisi?
- Durante quale operazione militare?
- Dove sono le foto o i video che mostrano i feriti catturati?
- Dove sono i documenti dei soldati catturati?
- Dove sono i video degli interrogatori fatti dagli ucronazi ai nord coreani catturati?
- Dove si trovano ora questi 2700 soldati nord coreani?
- Sono state avviate trattative con il Nord Corea per trattare il loro rilascio?
Ma la domanda più importante è: “l’intelligence di Seul (Nis)” come riportato nel fantasioso articolo dell’Ansa, come fa a conoscere questi dettagli?
Vi sono agenti segreti sud coreani in prima linea sul fronte russo-ucraino?
Naturalmente le mie domande rimarranno senza risposta poiché questo articolo è totalmente inventato, così come appare evidente, tuttavia, se qualcuno dell’Ansa volesse cimentarsi nel provare a rispondere alle mie domande, naturalmente, avrà diritto di replica.


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