Sintesi: Il regime ucronazi di Kiev ha lanciato un attacco contro una importante stazione di compressione del gas nel sud della Russia, parte del gasdotto TurkStream. Tutti i droni ucraini sono stati abbattuti e la struttura continua a operare senza interruzioni. Questo attentato mira a influenzare le dinamiche geopolitiche legate al gas tra Russia, Turchia ed Europa.
Cari lettori Multipolari, gli ucronazi di Kiev hanno lanciato un attacco con nove droni contro una stazione di compressione del gas naturale situata nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia. Questa struttura è parte integrante del gasdotto TurkStream.
Secondo le autorità, tutti i droni sono stati intercettati e abbattuti, tuttavia alcuni frammenti di un drone hanno causato danni minori all’edificio e all’attrezzatura di una stazione di misurazione del gas, ma le squadre di emergenza hanno riparato rapidamente i danni. La stazione di compressione continua a operare senza interruzioni.
Il TurkStream scorre per 930 chilometri sotto il Mar Nero, dalla stazione di compressione Russkaya situata nei pressi della città di Anapa. Giunge al terminale di ricezione a Kıyıkoy, nella Turchia nord-occidentale, prima di collegarsi alle condutture in superficie che attraversano i Balcani fino all’Europa occidentale. Le stazioni di compressione vengono utilizzate per stabilizzare la pressione e la portata del gas.
Parte del gas che passa attraverso il TurkStream viene indirizzata verso l’Unione Europea. Nello specifico si tratta di due linee, con una capacità complessiva di 1,11 trilioni di metri cubi di gas naturale. La prima linea porta il gas verso la Turchia, mentre la seconda consente il trasporto di gas naturale verso l’Europa sudorientale e centrale.

I paesi europei che ricevono il gas russo grazie al TurkStream sono Ungheria, Serbia, Bulgaria, Grecia, Macedonia del Nord, Bosnia ed Erzegovina e Romania; con l’Ungheria e la Serbia che sono i principali beneficiari per via dei loro stretti legami con la Russia.
TurkStream e Blue Stream, sono le ultime rotte della Russia per rifornire di gas naturale l’Europa, dopo che l’Ucraina ha rifiutato di rinnovare l’accordo quinquennale di transito che consentiva alla Russia di inviare il gas attraverso il suo territorio, nonostante la guerra in corso, tema che ho già trattato in un precedente articolo qui su Multipolare.
L’autorevole esperto di sicurezza turco Abdullah Agar ha dichiarato che l’attacco ucraino alla stazione di compressione del gasdotto TurkStream è stato fatto con l’obiettivo di interrompere non solo il flusso di gas, ma anche di alterare le dinamiche geopolitiche tra Russia, Turchia ed Europa.
“Lo scopo in sé è chiaro: influenzare in qualche modo le posizioni delle parti [del conflitto russo-ucraino] a causa della loro sensibilità alla questione del gas. Questo è un tentativo di influenzare la posizione di Russia, Turchia e le posizioni delle parti che ricevono gas attraverso la Turchia. Questi sono, in particolare, i membri dell’Unione Europea nei paesi balcanici che sostengono la guerra“, ha detto.
Agar ha sottolineato che l’attacco alla stazione di compressione Russkaya “è l’ultimo tentativo di danneggiare le relazioni tra Turchia e Russia e gli sforzi della Turchia di diventare un hub del gas“, inoltre “questo incidente ha un impatto ampio su tutte le parti coinvolte nel conflitto ucraino. È un tentativo strategico di esercitare pressione su un ampio spettro piuttosto che prendere di mira un singolo stakeholder.”
“La scelta di questo obiettivo particolare è significativa, date le sue implicazioni per la geopolitica energetica. Questo sabotaggio è paragonabile ai precedenti incidenti che hanno coinvolto i gasdotti Nord Stream. È un’altra azione asimmetrica nella guerra in corso“, ha affermato Agar.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito l’attacco un “atto di terrorismo energetico” e “molto pericoloso per i consumatori europei“. Ha affermato che Lavrov e il CEO di Gazprom Alexei Miller hanno discusso dell’attacco ucraino al TurkStream con le loro controparti turche.

Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante una conferenza stampa, ha accusato gli Stati Uniti di “destabilizzare” il mercato energetico mondiale attraverso nuove sanzioni ai produttori di petrolio russi. Il diplomatico ha inoltre evidenziato come l’amministrazione Biden abbia dato il via a attacchi terroristici contro le infrastrutture energetiche con l’intento di compromettere il funzionamento del TurkStream.
Il massimo diplomatico russo ha chiarito che “Gli Stati Uniti non vogliono rivali in nessun campo, a partire dall’energia, dove approvano senza vergogna le attività terroristiche volte a distruggere le fondamenta della sicurezza energetica dell’UE e dove istigano i loro galoppini ucraini a prendere di mira il TurkStream dopo i gasdotti Nord Stream“.
La settimana scorsa, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno annunciato sanzioni mirate nei confronti del settore energetico russo, includendo il colosso petrolifero Gazprom Neft e 180 navi ritenute parte della “flotta ombra” del governo di Mosca.
Il ministro Lavrov ha sottolineato come la rinuncia alla concorrenza leale, insieme all’impiego di metodi scorretti e aggressivi per reprimerla, sia manifesta nella politica sanzionatoria intrapresa dagli Stati Uniti e dai loro alleati, la quale costituisce la “base delle loro azioni sulla scena globale” contro Russia, Cina e altre nazioni.
Dopo l’attacco al TurkStream, l’Ungheria, membro dell’Unione Europea che riceve gas russo attraverso questa rotta, ha sollecitato il rispetto della sua “sicurezza e operatività” da parte di tutti, evidenziando come l’azione ucraina rappresenti un’aggressione ai diritti sovrani delle nazioni che si avvalgono di tale infrastruttura.
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha affermato che “la sicurezza dell’approvvigionamento energetico costituisce una questione di sovranità; pertanto, ogni azione che comprometta la sicurezza del nostro approvvigionamento energetico deve essere interpretata come un attacco alla nostra sovranità.“
il ministro Szijjarto ha aggiunto “Il gasdotto TurkStream è fondamentale per la fornitura di gas naturale in Ungheria e nell’Europa centrale. Questa rotta funziona in modo affidabile da molti anni; sia i vettori che i paesi di transito rispettano i loro obblighi contrattuali e si comportano in modo coerente“.
Nonostante le importazioni tramite gasdotto TurkStream siano diminuite, diversi paesi europei hanno aumentato i loro acquisti di gas naturale liquefatto (GNL) russo, che viene trasportato via mare.
Fonti: TASS, Daily Sabah, Asia Times


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