Sintesi: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, è stata ricoverata per una grave polmonite, secondo voci di corridoio, dopo aver spento i riscaldamenti a casa. Accusata di corruzione nella gestione di contratti per l’acquisto dei vaccini Pfizer, ha saltato il processo “Pfizergate”.
La presidente della Commissione europea von der Pfizer, al secolo Ursula von der Leyen è stata ricoverata in ospedale il 2 gennaio 2025 a causa di una “grave polmonite“. Fonti ben informate sostengono che si sia ammalata dopo aver spento i riscaldamenti in casa.
Ricordiamo tutti l’esortazione di Mario Draghi: “Preferiamo la pace o il condizionatore d’aria acceso?“. La presidente, santa donna, pur di favorire la fine del conflitto russo-ucraino, ha messo in pratica, alla lettera, il consiglio di Super Mario. Pervasa dal desiderio di pace non ha considerato che ad Hannover, in Germania, a dicembre fa freddo e ha finito per ammalarsi gravemente.
Il sillogismo è chiaro: Putin ha invaso l’Ucraina, Ursula ha spento il condizionatore, per la pace, quindi Ursula si è ammalata per colpa di Putin e non ha potuto presentarsi al processo. Il Cremlino, quindi, anche stavolta ci ha messo lo zampino.
Non vi è alcun dubbio che Ursula fosse impaziente di presentarsi davanti ai giudici e rispondere per le accuse che le sono state mosse. Se non fosse stato per “l’influenza russa” sarebbe arrivata puntualissima il giorno del processo, il 6 gennaio 2025 a Liegi, in Belgio; chi non ci crede è un putiniano.
I principali capi di imputazione a carico di von der Leyen sono molto gravi: Corruzione e Distruzione di documenti pubblici.

Secondo la Procura europea (European Public Prosecutor’s Office, EPPO), che conduce le indagini, von der Leyen ha negoziato privatamente con il CEO di Pfizer, Albert Bourla, l’acquisto di 900 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19, con un’opzione su ulteriori 900 milioni di dosi, per un valore totale stimato di 35 miliardi di euro, attraverso dei semplici messaggini di testo, senza neppure consultare gli Stati membri dell’Unione Europea. I messaggi sarebbero stati poi “accidentalmente” eliminati.
La polmonite della presidente della Commissione europea sembra essere alquanto capricciosa, la costringe al ricovero in ospedale, impedendole di partecipare al processo Pfizergate, ma scompare in modo sorprendente pochi giorni dopo consentendole di prendere parte ad eventi come:
- Il summit del Partito Popolare Europeo, EPP Leaders’ Retreat, tenutosi a Berlino Il 15 gennaio 2025.
- La cerimonia per ritirare il Premio Carlo Magno 2025, tenutosi presso il Municipio di Aquisgrana il 15 gennaio 2025.
inoltre è prevista la sua partecipazione, fra pochi giorni, ad altri due incontri pubblici:
- World Economic Forum a Davos: a Davos, in Svizzera Il 20 gennaio 2025
- Plenaria del Parlamento europeo: a Strasburgo, in Francia il 20 gennaio 2025
Mi rallegro, quindi, per il fatto che Ursula von der Pfizer sia nuovamente in salute. Fortunatamente, la polmonite è ormai un ricordo, le auguro quindi di non avere altri problemi di salute, mantenendo questa forma smagliante, in vista della sua imminente comparsa in tribunale, come imputata, nel caso “Pfizergate”.


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