Sintesi
Sergey Shoigu, ad Astana, si è mostrato fortemente scettico sul fatto che la sospensione di USAID, da parte dell’amministrazione Trump, sia realmente definitiva.
Buona sera amici Multipolari, vi propongo, in un flash, una notizia che ho trovato interessante e ho deciso di condividere con voi. Durante la visita di lavoro, tenutasi oggi ad Astana, Sergey Shoigu, Segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, ha affrontato anche la questione relativa alla sospensione delle attività dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), da parte dell’amministrazione Trump, di cui vi ho già parlato in questo articolo: USAID: Aiuti Umanitari o attività illegali?
USAID, dal 1961, data della sua fondazione, ha agito per destabilizzare i paesi non allineati con l’agenda globalista e progressista della mafia finanziaria, incistata a Washington. Dietro il paravento dei programmi di assistenza umanitaria e sviluppo economico, USAID ha compiuto operazioni illegali in oltre 100 nazioni. Ha sovvenzionato decine di migliaia di ONG, messo a libro paga centinaia di migliaia fra giornalisti, uomini di cultura, attori, cantanti, influencer, sportivi e accademici che hanno mentito sapendo di mentire, al fine di manipolare l’opinione pubblica e promuovere, Primavere Arabe, rivoluzioni colorate e colpi di stato in giro per il mondo.
USAID è stato lo strumento chiave del “soft power” dei poteri finanziari anglo-sionisti, che controllano Washington, per rovesciare governi democraticamente eletti, instaurare governi fantoccio controllati dai loro uomini di fiducia. Un esempio su tutti: la Rivoluzione Arancione che portò al Colpo di Stato di Euromaidan, nel 2014, in Ucraina.
Durante la sua riunione in Kazakistan, Shoigu ha espresso dubbi sul fatto che la decisione di sospendere tutte le attività di USAID, annunciata dall’amministrazione Trump, sia definitiva e irreversibile, adombrando l’ipotesi che potrebbe essere soggetta a cambiamenti o revisioni in futuro. Tuttavia, Trump si è mostrato fortemente critico nei confronti dell’agenzia governativa, accusandola di non essere allineata alle priorità della politica estera statunitense. Il 3 febbraio 2025, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato che il Segretario di Stato Marco Rubio è stato nominato Amministratore ad interim di USAID, con l’obiettivo di rivedere le sue attività e riorganizzarle.

