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Russia-Ucraina: cosa succede al fronte?

Sintesi

Il conflitto fra Russia e Ucraina resta intenso. A Kherson, un attacco russo alle infrastrutture energetiche ha lasciato 45.000 persone senza luce. A Kursk, missili ucraini hanno colpito una base, causando molte perdite mentre a Zaporizhzhia, Mosca avanza lentamente. Peskov rivendica successi, Kiev continua con attacchi ai civili. La situazione è tesa, senza segnali di tregua.

Cari amici Multipolari, oggi vi riporto un aggiornamento sull’andamento dell’Operazione Militare Speciale russa in Ucraina degli ultimi giorni. Il conflitto tra Russia e Ucraina resta intenso e non accenna a diminuire. Nelle ultime ore le operazioni militari si sono concentrate in diverse zone strategiche, con combattimenti prolungati e ad alta intensità sia sul territorio ucraino che vicino al confine russo. A Kherson, il 2 aprile, un attacco russo ha preso di mira una centrale elettrica nei pressi di Novaya Kakhovka. L’impatto è stato immediato: circa 45.000 persone sono rimaste senza energia elettrica.

Il governatore della regione ha descritto i danni come molto gravi, ha dichiarato che le riparazioni richiederanno tempo e risorse considerevoli. Le autorità locali hanno segnalato difficoltà nell’assicurare servizi essenziali alla popolazione colpita. Le forze russe hanno difeso l’azione, presentandola come parte di un piano più ampio.

L’obiettivo dell’esercito russo era interrompere la logistica ucraina, mettendo fuori uso depositi di munizioni e infrastrutture vitali per il sostegno delle truppe. Nel corso dell’operazione, hanno anche preso il controllo di tre villaggi vicini. I nomi di queste località non sono stati resi noti, ma il consolidamento delle posizioni sembra essere una priorità.

Sempre nei giorni scorsi, nella notte tra il 3 e il 4 aprile, l’attenzione si è spostata verso le regioni russe di confine, Belgorod e Kursk, che hanno subito una serie di attacchi ucraini. Le difese aeree russe sono entrate in azione, abbattendo 28 droni. Quindici di questi erano diretti verso depositi di carburante, un bersaglio chiave per interrompere le forniture russe. A Belgorod, il governatore ha riferito di danni limitati ad alcuni edifici residenziali, con tetti sfondati e finestre distrutte, ma non ha menzionato vittime: come al solito i criminali ucro-nazisti prendono di mira abitazioni civili con le loro operazioni terroristiche.

Nell’Oblast’ di Kursk, nelle ultime ore, si sono registrati violenti scontri, con combattimenti ad alta intensità che hanno causato gravi perdite da ambo le parti. Un attacco ucraino con missili a lungo raggio ha colpito una base militare vicino alla città di Rylsk.

Fonti locali hanno parlato di almeno 30 soldati russi uccisi e di diversi veicoli, inclusi mezzi corazzati, distrutti nell’esplosione. Il Ministero della Difesa russo non ha fornito una conferma ufficiale di queste perdite. Si è limitato a definire i numeri circolati come eccessivi, senza però offrire un bilancio alternativo. L’episodio ha comunque evidenziato la vulnerabilità delle installazioni russe vicino al confine.

Più a sud, nella regione di Zaporizhzhia, le truppe russe stanno portando avanti un’offensiva per rafforzare il controllo attorno a Melitopol, una città considerata cruciale per la tenuta del fronte meridionale. Un comandante sul campo ha descritto i progressi come lenti ma costanti. Ha spiegato che le difese ucraine oppongono una resistenza significativa, con fortificazioni ben organizzate e un uso intenso di artiglieria.

Tuttavia, l’arrivo di nuove unità corazzate ha permesso di mantenere la pressione. L’obiettivo sembra essere quello di consolidare le posizioni prima di una possibile escalation o di eventuali negoziati. Le forze russe stanno anche cercando di tagliare le linee di rifornimento ucraine nella zona, un’operazione che richiede tempo e risorse.

Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino, ha dichiarato il 6 aprile che “le operazioni militari procedono secondo quanto pianificato“. Ha enfatizzato che le zone strategiche rimangono sotto il controllo russo, presentando i recenti sviluppi come un successo. La propaganda delle autorità ucraine, però, racconta una versione diversa. Accusano Mosca di colpire villaggi civili senza distinzioni, con attacchi che avrebbero distrutto case e infrastrutture non militari.

La Russia ha risposto definendo queste accuse infondate, sostenendo che i suoi obiettivi sono esclusivamente militari. Entrambe le parti hanno subito perdite rilevanti, sia in termini di uomini che di mezzi. Sul campo, la situazione rimane tesa e intricata. Non ci sono segnali immediati di una riduzione delle ostilità, e il conflitto sembra destinato a proseguire con la stessa intensità.

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