Pochi pensatori italiani hanno analizzato il fenomeno monetario con la radicalità e la chiarezza di Giacinto Auriti. In questa lunga conversazione con Cosimo Massaro (autore di “Usurocrazia svelata”) torniamo sulle sue intuizioni centrali: la moneta non è merce, ma convenzione sociale; il valore è indotto dall’accettazione collettiva; chi emette dovrebbe limitarsi al ruolo di tipografo, mentre il guadagno (signoraggio) dovrebbe appartenere alla comunità. Si parla dell’esperimento concreto del SIMEC a Guardiagrele, del copyright sulle banconote BCE, della proprietà del portatore e di come una moneta emessa senza debito potrebbe rigenerare potere d’acquisto per tutti. Un contributo prezioso per chiunque voglia ragionare sulla radice economica della nostra libertà (o mancanza di essa).
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