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Il caso Fauci: le menzogne sotto giuramento e lo scudo dell’autopen

Le menzogne sotto giuramento sul Covid 19

Le inchieste del Congresso e i file declassificati dall’intelligence parlano chiaro: Anthony Fauci ha mentito sotto giuramento davanti ai parlamentari statunitensi. Al centro dell’accusa c’è il tentativo sistematico di allontanare i servizi di sicurezza dalla pista del “lab leak” (la fuga dal laboratorio di Wuhan) e di nascondere i reali legami con le ricerche sui virus. Le prove accumulate non lasciano spazio a dubbi interpretativi, mettendo all’angolo l’ex volto della sanità pubblica americana.

Il giallo della firma: Biden o chi per lui?

Per evitare conseguenze penali prima che scada la prescrizione a maggio, è intervenuto uno scudo legale senza precedenti. Il presidente uscente Biden ha concesso a Fauci una grazia preventiva. Tuttavia, il documento non reca una firma autografa, ma è stato siglato tramite “autopen”, una macchina per la firma automatica. Questo dettaglio tecnico solleva un polverone costituzionale enorme: chi ha azionato quel dispositivo? Biden era cosciente di quello che stava firmando o qualcun altro ha agito per suo conto per proteggere i segreti di Stato prima del cambio della guardia alla Casa Bianca?

I dettagli completi delle carte dell’intelligence e le implicazioni di questa firma fantasma li sviscereremo insieme in diretta.

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